Arte

Google? Ogni tanto navighiamo in anonimo, ne vale la pena

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Visto il mio lavoro di Web writer ho spesso a che fare con Google, perché occorre scrivere sia per il pubblico sia per i motori di ricerca, al fine di meglio posizionarsi, pur mantenendo la massima naturalezza espressiva e qualità di contenuti. Ragionavo allora su quante persone navighino su Google con un proprio profilo  e sulla grande capacità del motore di ricerca di Mountain View di personalizzare i risultati che ci mostra in base alle nostre ricerche precedenti, in base agli interessi manifestati durante le nostre abitudini di  navigazione, magari mediati da quelli dei nostri amici e conoscenti. Da un lato ci semplifica il lavoro perché orienta le nostre ricerca verso i nostri campi di interesse, ma dall’altro ci impedisce di sbagliare, ci costringe nel campo del già noto, affievolisce le possibilità di scoprire qualcosa di completamente nuovo e di alimentare la nostra curiosità con un elemento del tutto inatteso.

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Ponyo sulla Scogliera e la fuga verso la vita :)

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Ponyo sulla Scogliera: Oggi vi parlo di “Ponyo sulla scogliera” splendido film di Hayao Miyazaki uscito nel 2008, prodotto dallo Studio Ghibli e distribuito in Italia da Lucky Red. Vi dico da subito che se ancora non lo avete visto dovete farlo subito, compratelo, noleggiatelo, guardatelo in streaming, scaricatelo, fate come volete ma guardatelo (qui la trama), perché porta con se un messaggio meraviglioso. Non vi parlerò infatti della tecnica pazzesca e della bellezza dei suoi disegni (ben 170,000 tutti a matita), non vi parlerò neanche delle onde del mare capaci di racchiudere nella loro rappresentazione tutto l’immaginario del Giappone, la sua storia e la sua cultura. Vi parlerò invece dello splendido messaggio che questa storia di indicibile dolcezza e tenerezza porta con se.

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Usa: Passeggia per i boschi e ritrova un Picasso sparito!

La litografia di Pablo Picasso ritrovata in un bosco!

Immaginate di essere un escursionista che come sempre dedica il suo tempo libero a compiere delle belle passeggiate immersi nella natura, immaginate poi un giorno di vedere buttata tra l’erba una cornice, incuriositi vi avvicinate e presala in mano scorgete una piccola placca con su scritto Pablo Picasso.

Allora la fissate pensando “non può essere vero“, per poi scoprire trattarsi di una litografia autentica del valore di 30 mila dollari. Beh.. pazzesco no? Invece è successo in California, negli USA, dove il prezioso Picasso era stato trafugato da una villa di un magnate russo (oops.. è l’ex primo ministro ucraino) dopo un’incursione di teenergers. 

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Global Rainbow: E l’Arcobaleno Laser Illumina la Baia di Whitley (foto)

Global Rainbow: E l'Arcobaleno Laser Illumina la Baia di Whitley (foto)

Le foto che vedere in questo articolo altri non sono che il risultato dello splendido gioco di luci notturne, un fascio di 7 luci laser per la precisione, che ha illuminato baia di Whitley nel Nord Est dell’Inghilterra lo scorso 1° di Marzo 2012 nel corso dell’inaugurazione dell’ “Anno culturale olimpico“, una serie di eventi preparatori e collaterali che ci accompagneranno verso le Olimpiadi di Londra 2012 di questa Estate.

L’installazione è opera dell’artista Yvette Mattern e verrà replicata lungo un itinerario che toccherà diverse località costiere del Regno Unito e persino dell’ Irlanda, ma che è già stata montata ed esposta negli Stati Uniti (è stata creata nel 2009 per il Martin Luther King Day col moto “diversity and peace“, diversità e pace), in Francia e Germania 🙂

 

Links utili sull’ Olimpic Global Rainbow e Yvette Mattern:

Photo credit: DarbyG (Home for a short time,) via photopin cc

 

 
Altre foto dell’ Olimpic Global Rainbow:

La Danzatrice di Canova recupera le braccia, Mostra a Possagno!

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La famosa “Danzatrice con i cembali” di Canova recupera le braccia, non la versione in marmo che fa bella mostra di se in perfette condizioni al Bode Museum di Berlino, ma la statua in gesso originale, alla quale i bombardamenti austriaci durante la grande guerra avevano mozzato gli arti superiori, ora riattaccati con un’azione di “reverse engineering“, partendo cioé dalla scansione della statua marmorea per arrivare alla creazione di vere e proprie protesi.

Così la Statua ha recuperato tutta la sua celebre eleganza, lievità e leggiadria con un’opera di restauro molto coraggiosa in Italia, ove si ha una tendenza molto conservativa, dove si tende a conservare e preservare i monumenti nelle condizioni in cui ci sono arrivati, e dove ogni ricostruzione, quando eseguita, deve di norma essere ben riconoscibile (ad esempio con un colore differente della parte aggiunta e/o ricostruita), per evitare di arrivare a quello che viene anche definito tecnicamente un falso.

Tutto sulla mostra “Canova e la Danza. La danza nella scultura e nella pittura di Antonio Canova“:

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