Scienza

Gli ultimi mulini a marea: Eling Tide Mill, l’ultimo funzionante del Regno Unito

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Mulino a marea di Eling: I più aggiornati sulle nuove tecnologie e sulle energie sostenibili sapranno delle ricerche in atto per sfruttare le gigantesche maree del nord Europa per creare elettricità (salgono anche più di 15 metri!), la cosa dalle nostre parti sconosciuta è che non si tratta di un’idea nuova, ma che nel medioevo le coste dell’ Inghilterra avevano numerosi mulini che funzionavano con la forza delle maree e qualche studioso ipotizza  che pure i romani in Spagna avessero costruito almeno una struttura simile.

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Aruba, l’isola dei Caraibi che punta al 100% di energie rinnovabili!

Aruba e la sua capitale Oranjestad

Aruba, non l’hosting italiano che con una simpatica campagna di marketing ne sfrutta il nome, ma il protettorato olandese al largo del Venezuela (180 km² per oltre 100 mila abitanti nel 2010), che vuole essere la prima isola dei Caraibi completamente carbon free e per far ciò si impegna a produrre il 100% del proprio fabbisogno energetico da energie rinnovabili. Fonti che al momento arrivano al 20% grazie soprattutto al vento e al solare.

Ad aiutarla lungo questo percorso sarà il magnate britannico Richard Branson, uno degli uomini più ricchi del pianeta e che si è fatto praticamente da solo fino a gestire una rete mondiale di 400 aziende (tra i quali il colosso Virgin). O meglio una delle sue creazioni, l’organizzazione non profit chiamata Carbon War Room (che in questo caso opererà fianco a fianco con la New America Foundation), dedita proprio alla ricerca di soluzioni di scala orientate al mercato nel settore del cambiamento climatico perchè, com’è scritto sul loro sito, “There is no Planet B“. 

Ecco in cosa consiste il piano di Aruba verso lo sviluppo sostenibile:

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L’Italia dello Sviluppo Sostenibile, ecco gli esempi migliori!

Scorcio del Parco della Majella in Abruzzo

C’è un Italia che avanza, che progredisce, che dimostra che si può vivere benissimo, anzi meglio, anche andando alla ricerca dello sviluppo sostenibile, perché gli strumenti, le conoscenze e la tecnologia sono già sufficienti e allora basta un pò di volontà per rendere il nostro mondo e il nostro futuro migliori, basta fare la nostra parte quotidianamente ma anche essere di stimolo affinché le amministrazioni pubbliche ma anche il nostro prossimo (nel suo piccolo) seguano questi esempi che al momento sono solo avanguardie, ma presto devono essere e saranno la norma.

Ecco alcuni degli esempi di maggior rilievo:

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L’Italia dello Sviluppo Sostenibile, ecco gli esempi migliori!

Scorcio del Parco della Majella in Abruzzo

C’è un Italia che avanza, che progredisce, che dimostra che si può vivere benissimo, anzi meglio, anche andando alla ricerca dello sviluppo sostenibile, perché gli strumenti, le conoscenze e la tecnologia sono già sufficienti e allora basta un pò di volontà per rendere il nostro mondo e il nostro futuro migliori, basta fare la nostra parte quotidianamente ma anche essere di stimolo affinché le amministrazioni pubbliche ma anche il nostro prossimo (nel suo piccolo) seguano questi esempi che al momento sono solo avanguardie, ma presto devono essere e saranno la norma.

Ecco alcuni degli esempi di maggior rilievo:

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Rifiuti Zero: Anche in Italia si prova a vivere Zero Waste e funziona!

Villa Adriana a Tivoli, che ha rischiato di essere tramortita da una nuova discarica

Vi avevo parlato qualche settimana fa di come San Francisco fosse la città simbolo dello Zero Waste, ovvero del tentativo di ridurre a zero i rifiuti conferiti in discarica entro il 2020 grazie al riciclo del 100% dei stessi. Oggi ritorno sull’argomento per far sapere a tutti che l’onda partita dagli USA, non solo sta conquistando il mondo, dalla Nuova Zelanda, alla Svezia, il Giappone, la Norvegia e l’Irlanda ma anche Buenos Aires e Filippine ma pian piano e zitta zitta si sta facendo strada anche in Italia.

Dai 20 Comuni di un anno fa (si partì a Capannori in Toscana quattro anni fa) ai 75 comuni con 2,5 milioni di cittadini di adesso e udite udite i risultati sono persino migliori delle aspettative! La sfida non è solo quella di fare una raccolta differenziata e riciclare il più possibile, ma anche di ridurre la produzione di rifiuti pro capite. E i risultati sono ottimi anche sulla tassa dei rifiuti, il cui importo da pagare scende!

La ricetta in fondo è semplice, una raccolta porta a porta spinta (inclusi  potature, oli esausti e pannolini); compostiera collettiva sul modello svedese per l’umido; nessun cassonetto ma la così detta “tariffazione puntuale” grazie a sacchetti Rfid (con microchip filigranato) che riconoscono il conferimento (praticamente si sa chi ha consegnato cosa e quanto, quindi meno conferisci meno paghi e viceversa..); “Vie dell’acqua” con consegna di bottiglie di vetro per bere l’acqua dalle fonti pubbliche (se quella del rubinetto non è idonea); latte e detersivi alla spina (c’è chi offre anche profumi alla spina). I negozi leggeri che godono di incentivi fiscali e attraggono consumatori anche da fuori e tanti altri piccoli accorgimenti che si possono prendere ovunque evitando così che si debbano costruire sempre nuove discariche o termovalorizzatori (nella foto sopra Villa Adriana che malgrado sia patrimonio dell’ Unesco ha rischiato l’apertura di una discarica sul suo stesso colle).

I risultati? A Capannori la produzione di rifiuti è scesa del 25% e la raccolta differenziata è all’ 82%, a Mirabello si arrivati a produrre 136 chili di rifiuti pro capite all’anno contro i 163 di due anni prima e contro la media regionale (siamo in Piemonte) di oltre 300 chili!

Ma ecco i 10 passi verso i rifiuti zero o zero waste:

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Blu Canyon Marte: Foto e Panorami dal pianeta rosso!

Il blu canyon di Marte!

Blu Canyon, panorami da Marte: La foto che vedete sopra viene dritta dritta da Marte ed è stata diffusa dalla NASA qualche giorno addietro, scattata dal MarsObserver che proprio lì sul crinale del cratere Endeavour scatta un’immagine (tra le 4 e mezza e le 5 del pomeriggio, ovviamente ora marziana!) come un turista qualsiasi, il pianeta rosso quindi si scopre anche con forti sfumature di blue.

Marte colorato di Blu, ma è vero?

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Venere transita davanti al Sole 2012: Ecco le foto più spettacolari!

Venere passa davanti al Sole, le foto più belle!

Miracolosi show dello spazio e dell’astronomia. Vi avevo parlato ieri dello straordinario spettacolo visibile per poco anche dall’ Italia del passaggio di Venere tra la Terra e il  Sole, il transito di Venere quindi con l’effetto ottico di attraversare il disco solare. Uno spettacolo visibile solo questa volta per la gran parte di noi, visto che la prossima volta che il fenomeno si presenterà sarà fra oltre 100 anni!

Non so quanti di voi si siano effettivamente alzati all’alba o quanti siano riusciti ad osservare questa strana eclissi parziale di sole, vuoi per le nuvole vuoi per la posizione, perciò vi pubblico alcune delle foto più spettacolari scattate in giro per il mondo (sopra presso Mont-St.-Michel, Bassa Normandia, Francia).

Buona visione, ecco il transito di Venere nel disco solare

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Venere passa davanti al Sole: Tutti col naso all’insù, ecco i dettagli!

Venere transita davanti al Sole, la prossima volta fra 113 anni

Venere passa davanti al Sole: Domani mattina una piccolissima Venere passerà fra la Terra e il Sole, sovrapponendosi così parzialmente al disco solare, con l’effetto ottico di attraversarlo, come da foto sopra ripresa negli USA nel 2004 (photo credit: Jimmy Westlake – Colorado Mountain College).

AggiornamentoVenere transita davanti al Sole 2012: Ecco le foto più spettacolari da tutto il mondo!

La cosa eccezionale è che il fenomeno di per se è piuttosto raro, capita infatti ogni 113 anni e mezzo, ma a coppie distanziate di otto anni, la scorsa fu nel 2004 quindi per tutti noi o adesso o mai più! Infatti sarà osservabile anche dall’ Italia (la prossima volta capiterà l’11 Dicembre 2117) e tutti lo potremo vedere, ma ricordatevi che valgono le stesse regole valide per l’eclisse solare, mai osservare il sole direttamente e a occhio nudo. Inoltre bisognerà alzarsi all’alba perché è vero che l’evento dura circa 6 ore e 50 minuti, ma dall’ Italia potrà vedersi solo l’ultima fase visto che lo spettacolo terminerà per le ore 06:55 del mattino di domani 6 Giugno 2012.

L’eclisse solare di Venere potrà vedersi anche in diretta sul web sfruttando le dirette streaming su molti siti, incluso quello dell’Osservatorio Astronomico di Padova, sotto tutti i links utili!

Ma prima ecco gli orari in cui sorgerà il sole domani nelle principali città italiane (favorite le località sull’Adriatico):

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Fotovoltaico Germania: Metà dei consumi nazionali di elettricità coperti dal solare!

In Germania metà della produzione di energia elettrica viene già prodotta dal solare fotovoltaico

Venerdì e sabato scorso in Germania sono state due giornate molto particolari. Venerdì infatti il 30% dell’intera produzione tedesca di energia elettrica è stata coperta non dalla semplice energia rinnovabile, ma solo e unicamente dall’energia solare. Nella giornata successiva poi questa percentuale ha raggiunto la soglia simbolo del 50%, grazie ad una buona insolazione e alla chiusura per il weekend della gran parte delle fabbriche. Ovvero la metà dell’elettricità immessa nelle rete elettrica tedesca ed utilizzata da 80 milioni di persone veniva dal solare fotovoltaico.

Eppure siamo nella nordica Germania e non in Italia, Spagna o Tunisa dove l’irradiazione solare è molto maggiore. Insomma basta investire, si pensi che in tutta la Germania, nei soli primi 5 mesi del 2012, sono stati installati ben 1,8 GW di nuova potenza solare fotovoltaica, contro il solo gigawatt installato in Italia in tutto il 2011.

Pannelli solari che riscaldano, climatizzano, producono energia e la pala eolica che produce mille litri d’acqua al giorno:

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Mada’in Salih: Foto e storia della seconda città Nabatea dopo Petra

Rovine di Mada'in Salih in Arabia Saudita

Mada’in Salih: Sempre alla ricerca di tutta la bellezza del mondo, oggi vi parlo di una località sconosciuta ai più, lungo la via carovaniera che collega la città santa di Medina in Arabia Saudita alla Siria, si tratta di Mada’in Salih. Città molto bella che immediatamente ne ricorda una simile, ovvero Petra, anche Mada’in Salih fu infatti un centro Nabateo, il più importante al margine sud della loro sfera d’influenza politica e commerciale, anche questo cento peraltro fu scavato nella roccia, tanto che la zona viene chiamata anche al-Hijrluogo roccioso“.

L’intera area archeologica di Madaʾin Salih, nota un tempo anche come Hegra, contiene 111 tombe monumentali, 94 delle quali decorate con influenze Assire, Egizie, Fenice ed Ellenistiche (ma anche mura, torri, condotti d’acqua e cisterne) dislocate lungo oltre 13,4 chilometri di deserto, che necessitano di molte ore e di una guida esperta per essere visitate completamente. Numerose anche le epigrafi in svariate lingue come il Lihyanite (popolazione precedente all’arrivo dei Nabatei, dei quali divennero poi alleati e che lascio nelle grotte oltre 50 splendide iscrizioni e disegni), Nabateo, Talmud, Greco e Latino (la città fu occupata dai legionari di Traiano). Non per niente è un sito riconosciuto dall’ Unesco come patrimonio mondiale dell’ umanità. Ad aggiungere fascino poi vi è la citazione della città nella sura XV del Corano intitolata al-Hijr a causa dei quali versetti, molti sauditi sconsigliano in buona fede, a musulmani e non, di evitare di recarsi in questo luogo. 

Ho fatto un pò fatica a trovare foto libere da copyright, ma alla fine ce l’ho fatta grazie a Wikipedia e a Youtube (con uno splendido video), gustatevele anche se non rendono appieno l’idea, per questo ne trovate molte altre tra i links utili più sotto 🙂

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