Storia

Inghilterra: Scoperte orme umane di 800 mila anni fa!

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Impronte umane di 800 mila anni fa scoperte in Inghilterra: La news è di circa un mese fa, ma riesco a parlarne solo ora, e ancora una volta ci narra delle sorprese che possono nascondersi sotto il fondo del mare quando le maestose maree del Regno Unito si ritirano. Se infatti qualche giorno fa vi parlai delle foreste preistoriche riemerse lungo tutta la costa ovest dell’inghilterra dopo le mareggiate delle ultime tempeste, stavolta la scoperta è stata fatta dalla parte opposta, lungo i turistici arenili del Norfolk ed è anch’essa sensazionale (e anch’essa dovuta alla sabbia erosa dal maltempo). Pensate che sono state scoperte impronte di ominidi risalenti a 800 mila anni fa, non solo le più antiche d’Europa, ma le più antiche mai scoperte fuori dall’Africa (in Tanzania e in Kenya e sono datate 3,5 milioni di anni fa!).

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Foreste Preistoriche riemergono tra la sabbia delle spiagge di Galles e Inghilterra!

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Foreste Preistoriche riemergono lungo le coste di Galles e Inghilterra: La storia che vi racconto oggi è davvero pazzesca, avete senz’altro presenti le tempeste che a ripetizione si sono abbattute durante l’inverno sul Regno Unito creando allagamenti e forti disagi un po’ ovunque. Ebbene, la forza del vento e le correnti marine sono state così forti da spostare tonnellate e tonnellate di sabbia lungo tutta lacosta ovest dell’ Inghilterra e del Galles, tanto che sono emerse un po’ ovunque delle foreste preistoriche di circa 4500-6000 anni fa (ma alcuni esperti azzardano fino a 10 mila anni fa), quando si presume che quei territori si trovassero ancora sopra il livello del mare!

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Scoperte in Tennessee le pitture rupestri più antiche degli USA

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Scoperte in Tennessee le pitture rupestri più antiche degli USA: Sono proprio contento di parlare di questa news, ho tanti amici infatti in quel di Chattanooga la città del Tennessee proprio al confine con la Georgia,  luogo più vicino al la zona del Cumberland Plateau (plateau significa altopiano, siamo verso la fine della catena degli Appalachi, la localizzazione delle caverne è stata tenuta nascosta per preservarle) dove sono state trovate delle pitture rupestri risalenti a 6 mila anni fa, le più antiche di tutti gli States

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Mahendraparvata: Città perduta riscoperta nella giunga Tailandese dopo 1200 anni!

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Grande scoperta da parte degli archeologi dell’ Università di Sidney (in Australia) che in Tailandia, a 40km dall’affascinante città di Angkor Wat (foto sopra) hanno riscoperto un’antica città, completamente perduta nella giungla, ben 100 anni più antica e con edifici e templi dove nessuno è più entrato da secoli, anzi che si ritiene non sia mai stata depredata!

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Mada’in Salih: Foto e storia della seconda città Nabatea dopo Petra

Rovine di Mada'in Salih in Arabia Saudita

Mada’in Salih: Sempre alla ricerca di tutta la bellezza del mondo, oggi vi parlo di una località sconosciuta ai più, lungo la via carovaniera che collega la città santa di Medina in Arabia Saudita alla Siria, si tratta di Mada’in Salih. Città molto bella che immediatamente ne ricorda una simile, ovvero Petra, anche Mada’in Salih fu infatti un centro Nabateo, il più importante al margine sud della loro sfera d’influenza politica e commerciale, anche questo cento peraltro fu scavato nella roccia, tanto che la zona viene chiamata anche al-Hijrluogo roccioso“.

L’intera area archeologica di Madaʾin Salih, nota un tempo anche come Hegra, contiene 111 tombe monumentali, 94 delle quali decorate con influenze Assire, Egizie, Fenice ed Ellenistiche (ma anche mura, torri, condotti d’acqua e cisterne) dislocate lungo oltre 13,4 chilometri di deserto, che necessitano di molte ore e di una guida esperta per essere visitate completamente. Numerose anche le epigrafi in svariate lingue come il Lihyanite (popolazione precedente all’arrivo dei Nabatei, dei quali divennero poi alleati e che lascio nelle grotte oltre 50 splendide iscrizioni e disegni), Nabateo, Talmud, Greco e Latino (la città fu occupata dai legionari di Traiano). Non per niente è un sito riconosciuto dall’ Unesco come patrimonio mondiale dell’ umanità. Ad aggiungere fascino poi vi è la citazione della città nella sura XV del Corano intitolata al-Hijr a causa dei quali versetti, molti sauditi sconsigliano in buona fede, a musulmani e non, di evitare di recarsi in questo luogo. 

Ho fatto un pò fatica a trovare foto libere da copyright, ma alla fine ce l’ho fatta grazie a Wikipedia e a Youtube (con uno splendido video), gustatevele anche se non rendono appieno l’idea, per questo ne trovate molte altre tra i links utili più sotto 🙂

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Grande Muraglia Cinese: Scoperti altri 100km in Mongolia!

La grande muraglia cinese

Sono stati scoperti nel sud della Mongolia, e non in Cina come ci si aspetterebbe, altri 100 km di Grande Muraglia Cinese, piazzati nel deserto del Gobi, sono costituiti ormai solo da piccole collinette alte neanche 3 metri a brevissima distanza le une dalle altre, tanto che per essere tracciato è stato utilizzato anche Google earth. Ne parla il servizio di Marzo del National Geographic cinese e si tratterebbe di un tratto di muro comunemente noto in loco come Muraglia di Gengis Khan, nella regione di Ömnögovi e che è stato per la prima volta studiato scientificamente. La muraglia di Gengis Khan era qualcosa che apparteneva più al mito che alla realtà e sebbene i cinesi del posto ne abbiano conosciuto a tratti le rovine, nessuno lo ha mai trovato di un qualche interesse. Mura erette parte in fango e paglia (una pianta desertica chiamata Saxaul, che ne ha permesso una datazione al radiocarbonio tra il 1040 e il 1160 dopo Cristo) e parte in roccia vulcanica.

Quale l’origine del nuovo pezzo di Grande Muraglia Cinese?

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Scoperta la Tomba Nascosta dell’ Ultimo Imperatore Inca?

images tomba ultimo imperatore inca

Un altro mistero rischia di venire presto svelato, secondo la ricercatrice e storica Tamara Estupinan, il cumulo di pietre abbastanza anonimo che vedete nella foto sopra, che si trova nella zona chiamata Malqui Machay, potrebbe nascondere sotto di se addirittura la tomba dell’ ultimo Imperatore Inca, il famoso Atahualpa, sepoltura che non è mai stata individuata fino, forse, a questo momento!

Machay significa grotta sacra, luogo di riposo di Malqui che nell’antica lingua Inca vuol dire corpo o mummia. Per questo Malqui Machay sta ad indicare il luogo in cui Atahualpa è sepolto“.

 

Alla ricerca della tomba dell’ultimo imperatore Inca, il Video:

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Bellissimi Dolmen… Francia? Britannia? Sardegna? No.. India!!!

Foto di alcuni dei dolmen indiani, si notino le stradine tra l'uno e l'altro

 C’è un luogo nel  Sud Ovest dell’India, presso Benakal a nord del fiume Tungabhadra, nello stato del Karnataka che ha un’aria familiare per molti di noi Europei. Nel così detto villaggio megalitico dei morti infatti si trovano decine e decine di dolmen (foto), in lastre di granito di 3 metri di altezza e peso di 10 tonnellate, più di 1000 blocchi di pietra in un’area di 50 ettari. Il tutto tirato su nell’Età del Ferro che nel sud dell’India si ebbe intorno al 1200-500 a.C.d ed il primo periodo storico (tra il 500 a.C. ed il 500 d.C.).

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Scoperti in Cina i resti di Siddhartha, il fondatore del Buddismo

La custodia che custodirebbe alcuni dei resti del Gautama Buddha  in cina La predicazione del Gautama Buddha nel Parco dei cerbiatti a   Sarnath (Mrigadava) presso Vārāṇasī (Benares) in India  

E’stata aperta pochi giorni fa la custodia d’oro che conterrebbe i resti di Siddhārtha Gautama, ovvero Gautama Buddha, detto anche Śākyamuni, è stato lui il fondatore del buddhismo (o buddismo).

Secondo i monaci buddisti cinesi e gli archeologi si tratterebbe della parte superiore del cranio di Sakyamuni.

L’osso parietale di Sakyamuni, presumibilmente recuperato dalle ceneri di cremazione di Sakyamuni, era stato conservato in una pagoda in miniatura di nome la Pagoda del re Asoka e portato alla luce due anni fa, in un santuario sotterraneo costruito nel 1011 sotto l’ex Tempio Changgan di Nanchino (cit.).

La pagoda di Nanchino (Nanchino è la capitale della provincia di Jiangsu), è secondo la leggenda una delle decine di migliaia di “pagode del re Asoka” che conterrebbero i resti di Sakyamuni, la Cina ne aveva 19 ora solo 7 (fonte).

La curiosità:

 

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