Sardegna

Sulcis chiama Pisa: Laurea in Informatica via Web per Ragazza distrofica sarda

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Laurea in Informatica via Web per Ragazza sarda affetta da Atrofia Muscolare Spinale: Oggi vi parlo dell’ Università di Pisa, non tanto per la qualità della sua ricerca, premiata con i fondi dei Progetti di ricerca di interesse nazionale (Prin) per finanziare le ricerche condotte da 17 docenti dell’Ateneo, proprio nell’anno in cui i finanziamenti ministeriali subiscono un taglio del 77%. Ne vi voglio parlare dell’aver riportato alla luce i due figli illegittimi della famiglia de’ Medici Gianfrancesco Maria (1619-1689) e Antonfrancesco Maria (1618-1659) – al fine di comprendere sempre più particolari della vita di corte dei Granduchi. Vi parlo invece della possibilità data, grazie ad un accordo con la Asl del Sulcis, di far studiare a distanza una ragazza sarda di Narcao di nome Silvia. La quale pur essendo purtroppo affetta da atrofia muscolare spinale di tipo I  non ha intenzione di arrendersi e dopo aver conseguito il diploma al Tecnico industriale minerario Asproni di Iglesias potrà così continuare la sua avventura formativa con il Corso di Informatica dell’ università toscana.

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Vacanze Costa Rei: Quando la bellezza genera bellezza!

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Vacanze a Costa Rei Muravera: Lo scorso weekend mi sono trovato a Costa Rei per una mattinata di lavoro, nella zona di Capo Ferrato, un luogo bellissimo dove ancora si avverte prepotente la forza della natura e soprattutto, per essere in questa zona delle costa del sud est della Sardegna, direi molto poco cementificata, anzi quasi per nulla (è un’area SIC). E poi l’avere il pomeriggio libero mi ha permesso di godere appieno non solo della pineta retrostante, ottima per mangiare e per passarci le ore centrali e più calde della giornata, ma soprattutto della spiaggia molto bella, con la sabbia da prima finissima e poi capace di cambiare granulometria a pochi passi di distanza, divenendo quasi composta di piccoli chicchi di riso proprio vicino ad un paio di scogli isolati (li vedete nelle foto).

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Spot Sardegna Pride 2013: Per il diritto all’indifferenza

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Spot Sardegna Pride: A volte la bellezza si nasconde anche dietro la semplicità e delicatezza di un’idea, all’immediatezza di un messaggio, alla facilità di strappare un sorriso su tematiche considerate per qualche ragione difficili e complesse, quando invece dovrebbe essere chiaro a tutti che libertà fa rima con capacità di amare e viceversa.

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Spiagge più belle del mondo 2013, sono solo 11, scoprile adesso!

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Spiagge più belle del mondo 2013: Lo so lo so, non è un articolo particolarmente originale, ne stanno parlando tutti, ma come si fa a non raccontarvi delle “11 spiagge che struggono l’anima, che solo a guardarle si prova un senso di ingiustizia a non essere là, adesso, al sole. Questa è l’occasione giusta per partire e raggiungerne almeno una. Non bisogna per forza attraversare gli oceani, alcune sono a un passo da casa“, come scrive la brava Valeria Saltari per Vanity Fair Travellers.

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Estate 2013: Sono le Baleari le isole più desiderate d’ Europa

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Esatto, come da titolo sono proprio le isole Baleari le isole più desiderate d’Europa secondo un’indagine di Trivago che ha coinvolto 35 mercati e nazioni, classifica stilata in base alle ricerche effettuate sul famoso portale turistico di confronto prezzi. Ai primi quattro posti quattro isole spagnole che fanno filotto, di queste tre sono appunto alle Baleari, a seguire quattro isole italiane, la Corsica e Malta, assente invece, e un pò a sorpresa, la Grecia. Questa è la classifica completa:

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Pyla e Piscinas: le dune più alte d’ Europa

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Guardavo come mia abitudine le photonews su Repubblica, quando subito una mi ha colpito, la vedete qui sopra, si tratta della gigantesca duna di Pyla, 2 chilometri e settecento metri di lunghezza, 500 di profondità e tra i 100 e i 120 metri d’altezza, le più alte d’Europa diceva la breve didascalia. E io tra me e me a pensare da buon sardo che le dune più alte d’Europa fossero in Sardegna, sempre intorno ai 100 metri, tra Piscinas e Scivu in quel Arbus. Sotto vi metto alcune foto, ma quello che mi interessa non è tanto capire quale sia in realtà la duna più alta, quanto cogliere l’occasione per scoprire questi lembi di deserto in piena Europa.

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Sardegna: Comprano 500 euro di Aragoste al ristorante e le liberano in mare!

Comprano 550 Euro di aragoste e liberano!

Metti una normale coppia di turisti tedeschi in Costa Smeralda in Sardegna, che entra in un ristorante (il Mama Latina, nella prestigiosa Cala di Volpe) per una cenetta romantica, nell’acquario ecco le rinomate e costose aragoste e gli astici, lì guardano e ne comprano per 500 euro,  ma invece di gustarseli grazie ad una delle succulente ricette degli chef, ecco che se li fanno mettere in una scatola e tutti felici escono a braccetto con l’intento di liberare i crostacei in mare, malgrado il ristoratore cercasse di dissuaderli perché probabilmente non sarebbero comunque sopravvissuti.

La bellezza di donare la libertà:

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Sa Paradura per Learco, su Facebook la gara di solidarietà!

Paradura per Learco, il pastore sardo cui dei cani randagi hanno distrutto il gregge

Questa è la storia Learco, un pastore del centro Sardegna, di Villamar nel Medio Campidano, una vita dura e piena di sacrifici come per tutti i pastori (ha cominciato a 7 anni), poi un giorno un branco di cani randagi  che, come fossero lupi, attacca il suo gregge, il risultato è impietoso 70 pecore uccise, 40 in fin di vita, poi abbattute dai veterinari, e soltanto 65 vive ma traumatizzate. Il lavoro di una vita spazzato via in un istante.

In suo soccorso però parte l’antico istituto solidale de sa paradura, una legge non scritta antica come la Sardegna, che vuole i pastori correre in soccorso del collega che avesse perso tutte le pecore o subito una perdita così devastante (condizioni climatiche, incendi, ma anche furto), uno o più capi a testa, fino a quando il nuovo gregge non è in grado di dare un sostentamento all’amico così sfortunato. La parola amico non è messa caso, sa paradura parte infatti solo se il pastore viene considerato meritevole, una brava persona insomma.

Ma siamo nel 2012, c’è ancora spazio per un istituto così ancestrale? Si che c’è ma anch’esso si adatta alla nuova realtà, così la paradura si fa online, un video su youtube (sotto), una pagina su Facebook ed ecco che in tanti si muovono, 25 pecore in meno di una settimana, non tutte donate da altri pastori, alcune comprate  e donate da chi aveva letto online di questa storia.

Un grazie a Stefano Lai che ha organizzato il tam tam mediatico: “Se qualche Pastore volesse contribuire con la donazione di una pecora o due, può contattarmi al numero 3273455517 ([email protected]). Ho preso precisi accordi coi servizi sanitari della USL per agevolare al massimo tutte le pratiche burocratiche e formalità connesse, anche per quanto riguarda il trasporto delle pecore fino all’ovile di Learco“.

Nel 2009 la Paradura dei Pastori sardi per quelli Abruzzesi colpiti dal terremoto, 3 mila pecore solcarono il Tirreno:

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Orgosolo: Innestati peri selvatici nelle terre comunali con specie in via di estinzione!

Murales ad Orgosolo, non eroi, ma esempi :)

Orgosolo, il paese della Sardegna famoso soprattutto per gli inimitabili murales che ne coprono letteralmente le vie ha da oggi un’altra ragione per essere orgoglioso di se, capita infatti di trovare durante il weekend il sindaco, un assessore, un ingegnere, un muratore, assieme ai pastori tutti intenti ad innestare i pirastri selvatici (peri selvatici) dei terreni comunali, con due storiche varietà di pera locale ormai tanto rare quanto gustose, la bona massaia e la pira campanedda (della prime specie ne erano rimaste solo 2 piante, gli innesti ora sono circa 300, non chiedetegli il nome scientifico però.. non ne hanno bisogno). Un lavoro tra l’hobby e il volontariato che svolgono in ogni primavera.

Oltre 300 innesti, dall’anno prossimo i primi frutti:

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